Di Luca Franceschi
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La Carta di Roma rappresenta un momento significativo nel panorama politico europeo, poiché incarna una concezione dell’Europa che le istituzioni continentali devono promuovere con determinazione. L’obiettivo non deve limitarsi a una mera gestione delle crisi, bensì a una scelta consapevole e strategica riguardante la costruzione del futuro del continente.
In questa prospettiva, risulta fondamentale sostenere un percorso di integrazione dei Balcani occidentali basato sul merito effettivo, favorendo l’avanzamento di quegli Stati che hanno dimostrato un autentico rispetto dello stato di diritto e hanno implementato le riforme necessarie.
Tuttavia, affrontare il tema degli allargamenti non può prescindere dalla capacità dell’Unione di rafforzare la propria competitività economica, di combattere efficacemente il fenomeno dell’immigrazione irregolare e di difendersi dalle minacce ibride che caratterizzano lo scenario geopolitico contemporaneo.
Per questi motivi, la riforma del sistema ETS diventa indispensabile, così come l’impegno nel settore dell’innovazione tecnologica, della space economy e della difesa. L’Italia si dimostra disponibile a assumere un ruolo protagonista in questo ambito, supportando una filiera nazionale che vanta già eccellenze riconosciute e infrastrutture ben sviluppate.
È inoltre auspicabile intensificare la collaborazione tra i Parlamenti dell’Unione, utilizzando lo European Democracy Shield come strumento concreto per contrastare le campagne di disinformazione. Tale cooperazione risulterebbe efficace se accompagnata dall’implementazione di un sistema di allerta precoce e dal potenziamento delle capacità di analisi e risposta alle minacce ibride.
Un’Europa che riconosca la forza dell’unità nel rispetto della sovranità e delle identità nazionali può trasformarsi in uno strumento autentico per guidare il continente verso un avvenire caratterizzato da maggiore prosperità economica e stabilità sociale.
Queste considerazioni sono state espresse dalla senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino, membro della commissione Politiche per l’Unione Europea, nel corso del Meeting of the Chairpersons of COSAC che si è svolto a Dublino in occasione dell’avvio della presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione Europea.
