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POLIZIA DI STATO * : «ROMA, CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: EMPACT ARRESTA 1.279 PERSONE E SEQUESTRA 27 TONNELLATE DI DROGA»

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13.31 - martedì 14 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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COMUNICATO STAMPA

#EMPACT HRCN 2024-2025
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: EMPACT, IL FRONTE COMUNE DEI PAESI EUROPEI PER CONTRASTARE I GRUPPI CRIMINALI PIU’ PERICOLOSI.

Il Consiglio dell’Unione Europea ha recentemente pubblicato i risultati 2024-2025, conseguiti dalla piattaforma EMPACT European Multidisclipinary Platform against Criminal Threat, strumento di punta dell’UE nella lotta alla forme più gravi di criminalità.

Nell’ambito di #EMPACT, la priorità “High Risk Criminal Networks (HRCN)”, progettualità europea focalizzata al contrasto alle organizzazioni criminali che rappresentano i maggiori rischi per la sicurezza dell’UE, è stata guidata dall’Italia insieme al Belgio, Austria e Spagna e il nostro paese, attraverso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale – del Ministero dell’Interno, ha coordinato l’implementazione di 32 Azioni Operative, ognuna delle quali focalizzata su specifici gruppi criminali e connessi fenomeni emergenti.

Europol e i paesi membri sono focalizzati da tempo sulle sinergie operative e sulle convergenze investigative per contrastare al meglio le minacce comuni, e l’impulso impresso dalla guida italiana e dagli altri co-drivers ha portato, nel periodo considerato, all’avvio di 977 indagini internazionali e all’organizzazione di 171 operazioni congiunte di polizia (Action Days), che hanno consentito, tra l’altro: l’arresto di 1.279 persone – nr.

736 nel 2024 e nr .

543 nel 2025; il sequestro di circa 27 tonnellate di vare tipologie di droghe, di cui oltre 14 di cocaina; il sequestro di più di 9 milioni di euro in contanti e quasi 83 milioni in cripto valute.

All’iniziativa hanno aderito per il nostro paese la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, la DNA – Direzione Nazionale Antimafia, la Polizia Federale del Belgio, la Polizia Federale austriaca, la Guardia Civil spagnola ovvero forze di polizia e autorità giudiziarie di 50 Paesi (i 27 Stati Membri e 23 Paesi extra-UE), supportati – in chiave multidisciplinare – da Europol, istituzioni ed agenzie europee, organizzazioni internazionali, enti accademici e partner privati.

E’ stata avviata anche una collaborazione sinergica con altri progetti internazionali di contrasto al crimine organizzato, tra cui, ad esempio, EU4FAST, EU ACT, I-CAN ed @ON, dove l’Italia ricopre un ruolo chiave.

Il Ministro dell’Interno presente all’evento ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto.

Nel corso del ciclo è stato adottato un approccio condiviso, in grado di andare oltre la collaborazione limitata a singole attività di indagine, evitando di fornire una risposta frammentata e disomogenea alle minacce che interessano l’intero territorio europeo.

Pertanto, oltre alle operazioni di polizia sul campo, questa iniziativa ha promosso lo scambio di esperienze investigative, la condivisione di informazioni per l’analisi dei fenomeni criminali e l’organizzazione di attività formative congiunte, tradottesi in: 399 rapporti di analisi criminale, con particolare riferimento all’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale; 128 tra conferenze, meeting strategici e workshop tematici; 13 corsi di formazione specialistica, organizzati con il supporto dell’agenzia europea CEPOL.

La priorità è stata proposta anche per il ciclo EMPACT 2026-2029, con il nome di MTCNI The Most Threatening Criminal Networks and Individuals.

Italia e Belgio sono stati confermatI drivers in alternanza, mentre Austria e Spagna sono sempre co-drivers e la partecipazione della polizia irlandese, paese che ha appena assunto la presidenza della UE, riafferma che il blocco comune di contrasto alle minacce per i cittadini dell’Unione europea è uno dei principali obiettivi degli stati membri e di Europol.

Per questo biennio la guida sarà targata Belgio mentre l’Italia assumerà di nuovo la direzione delle azioni operative con l’inizio della presidenza UE nel gennaio 2028 e fino a dicembre 2029.

CONTRIBUTI DEI PARTECIPANTI Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani.

“Quella di oggi non è soltanto una conferenza dedicata ai risultati raggiunti.

È l’occasione per evidenziare come la cooperazione internazionale rappresenti lo strumento più efficace per contrastare una criminalità organizzata sempre più transnazionale, capace di operare senza confini e di sfruttare le nuove tecnologie per alimentare traffici illeciti che interessano l’intera Europa.

In questo contesto Europol e la piattaforma EMPACT costituiscono il principale modello di coordinamento investigativo europeo.

Tra il 2024 e il 2025 sono state realizzate 32 azioni operative guidate dall’Italia, con il coinvolgimento di 27 Stati membri e 23 Paesi partner, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Emirati Arabi Uniti, Brasile, Argentina, Colombia e Ucraina.

Particolarmente significativo è il contributo dell’Ucraina che, nonostante il conflitto in corso, continua a partecipare alle attività investigative congiunte, a conferma della solidità della cooperazione europea e della comune determinazione nel contrasto alla criminalità organizzata.

Tra i risultati conseguiti figurano 1.279 arresti, 977 indagini avviate, il sequestro di 27 tonnellate di sostanze stupefacenti e di oltre 9,7 milioni di euro in contanti e 82 milioni in criptovalute.

Grande attenzione è rivolta al contrasto del traffico di migranti.

La nuova operazione “Central Med”, coordinata nell’ambito di EMPACT, vede il coinvolgimento di numerosi Paesi europei ed extraeuropei, della Commissione europea, di Europol, Eurojust e Frontex.

Grazie all’iniziativa italiana, per la prima volta, partecipano stabilmente anche Libia e Turchia, partner strategici lungo le principali rotte migratorie del Mediterraneo e dei Balcani.

L’obiettivo è colpire le organizzazioni criminali responsabili del traffico di esseri umani, anche attraverso il contrasto alle piattaforme digitali utilizzate per organizzare le partenze.

Prosegue, inoltre, il rafforzamento delle attività contro il traffico internazionale di droga.

Il prossimo 21 luglio prenderà il via una nuova operazione dedicata al contrasto del traffico di cocaina, con una più stretta cooperazione con l’Albania, partner strategico nella lotta alle organizzazioni criminali operanti lungo questa direttrice.

Ll’Italia conferma il proprio ruolo di leadership nel coordinamento delle principali operazioni europee grazie all’esperienza maturata dal sistema interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che integra le competenze di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

Un modello riconosciuto a livello europeo, che continua a rappresentare un punto di riferimento nella lotta alla criminalità organizzata transnazionale”.

Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Direttore esecutivo ad interim di Europol “Le reti criminali più pericolose rappresentano una delle maggiori minacce alla sicurezza che l’Europa si trova ad affrontare oggi.

Sono altamente adattabili, tecnologicamente avanzate e profondamente interconnesse, il che consente loro di rigenerarsi troppo spesso anche dopo interventi di contrasto efficaci.

Per questo motivo, la nostra risposta deve essere altrettanto coordinata.

Gli straordinari risultati dell’operazione EMPACT dimostrano che quando le forze dell’ordine europee uniscono le forze, non ci limitiamo ad arrestare i criminali, ma smantelliamo gli ecosistemi criminali che li sostengono e rendiamo l’Europa un luogo molto più ostile per la criminalità organizzata”.

Direttore Generale di Publica Sicurezza dell’Austria Franz RUF “EMPACT dimostra che le reti criminali ad alto rischio possono essere contrastate solo attraverso la cooperazione internazionale e un approccio multidisciplinare.

Le forze di polizia, diversi enti governativi dei paesi partecipanti, nonché le agenzie dell’UE e il mondo accademico hanno collaborato strettamente durante tutto il ciclo per identificare e smantellare le strutture criminali.

I risultati confermano l’importanza di solide partnership per la sicurezza in Europa.

L’Austria continuerà a contribuire attivamente a questi sforzi anche in futuro.”

Assistant Commissioner Organised & Serious Crime e Coordinatore Nazionale EMPACT per l’ Irlanda, Angela Willis “È di fondamentale importanza comprendere le reti criminali che operano e hanno un impatto sulle comunità dell’Unione europea, al fine di poter adottare un approccio coordinato per identificarne i collegamenti, il che porta a una collaborazione, una definizione delle priorità e una cooperazione efficaci per smantellare questi gruppi criminali.

Questa è una priorità chiave per le forze dell’ordine ed è una priorità chiave per la presidenza irlandese dell’Unione europea.

A livello operativo, la mappatura supporta le priorità e le attività di EMPACT, identificando obiettivi di alto valore per indagini congiunte e operazioni transfrontaliere.

Aiuta gli Stati membri e le agenzie dell’UE a concentrare le risorse sulle reti criminali più pericolose.”

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