Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia esprime soddisfazione per l’Operazione Domino, l’indagine condotta dal Tribunale di Genova che ha portato alla luce prove concrete riguardanti i finanziamenti illeciti verso Hamas. La vicepresidente del partito in Senato, Salvo Sallemi, commenta positivamente i risultati della Dda genovese che lo scorso dicembre ha condotto a nove arresti e al sequestro di otto milioni di euro.
L’operazione ha acquisito documentazione direttamente in Italia che documenta i legami consolidati nel tempo fra Ramy Saleh Ismail Abdu, fondatore e presidente dell’Euro-Mediterranean Human Rights Monitor, e l’organizzazione terroristica palestinese. Le indagini hanno inoltre ricostruito una rete capace di convogliare fondi verso Hamas attraverso associazioni benefiche che operavano sotto la copertura della solidarietà verso il popolo palestinese.
Sallemi rivendica la posizione storica assunta da Fratelli d’Italia nella denuncia dei legami fra Mohammad Hannoun e l’estremismo di Hamas. Il vicepresidente critica aspramente l’atteggiamento della sinistra e dei Cinquestelle, accusandoli di aver portato Hannoun addirittura in Parlamento, un gesto descritto come privo di consapevolezza circa i pericoli rappresentati dalle sue connessioni con organizzazioni estremiste.
Con Hannoun ancora in carcere, la magistratura continua a portare avanti le investigazioni su questa complessa rete di finanziamenti illeciti, proseguendo sul percorso che ha già prodotto risultati significativi nella lotta al finanziamento del terrorismo.
