Di Luca Franceschi
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La violenza e l’intimidazione tornano a irrompere nel confronto politico studentesco, riportando alla memoria stagioni che l’Italia dovrebbe essersi lasciata alle spalle. L’aggressione ai danni di una studentessa, membro della Consulta provinciale degli studenti, avvenuta questa mattina a Roma, insieme al clima di tensione creato da gruppi riconducibili all’estrema sinistra, rappresenta un episodio che merita una condanna netta e unanime da parte di tutte le forze politiche.
L’utilizzo della forza, le minacce e l’ostentazione di simboli riconducibili agli anni del terrorismo non trovano giustificazione in luoghi che dovrebbero essere deputati al dialogo e alla partecipazione democratica. Desta preoccupazione il tentativo di trasformare le istituzioni studentesche in ambiti di conflitto ideologico, creando un clima incompatibile con i principi della civile convivenza.
È indispensabile prendere le distanze da chi intende imporre le proprie idee attraverso aggressioni e intimidazioni, senza tolleranze verso derive estremiste che rischiano di compromettere il dibattito pubblico, in particolar modo tra le fasce giovanili della popolazione. La senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino, capogruppo in Commissione Diritti umani, sottolinea come sia urgente arginare queste tendenze per preservare i valori democratici nelle sedi studentesche.
