Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia, attraverso il senatore Marco Scurria, vicepresidente del partito a palazzo Madama, contesta la versione fornita da Ilaria Salis e da Avs relativamente ai fatti avvenuti sabato presso l’albergo dove alloggiava l’europarlamentare. Secondo Scurria, la narrazione di carattere vittimistico risulterebbe contraddittoria e manchevole sotto diversi aspetti.
Il senatore rileva in primo luogo un contrasto significativo tra quanto dichiarato dalla Salis e quanto sostenuto dalla Questura. Mentre l’europarlamentare ha riferito di essere stata fermata per circa un’ora, le autorità di polizia sostengono che non è avvenuto l’accesso nella stanza e che gli agenti si sarebbero allontanati non appena accertata l’identità dell’eurodeputata.
Scurria chiede inoltre alla Salis di fare chiarezza su ulteriori questioni. Anzitutto, se sia a conoscenza dei precedenti giudiziari relativi al suo assistente, Ivan Bonnin. A tale proposito, il senatore rileva come sia lecito interrogarsi in merito al motivo per cui il nome di Ilaria Salis continui a comparire in contesti investigativi transnazionali collegati a episodi di violenza in ambito pubblico.
Il vicepresidente di Fratelli d’Italia conclude affermando l’attesa di risposte convincenti sia dalla Salis che dal suo partito rispetto alle questioni sollevate.
