(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Durante la commemorazione di Valerio Verbano si è verificato un episodio che la senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino, coordinatore nazionale di FdI del Dipartimento Tutela vittime, definisce “un fatto grave, che cancella il rispetto tra istituzioni e altera il senso autentico della memoria condivisa”.
L’episodio riguarda il tentativo del presidente del Municipio III Paolo Emilio Marchionne e dell’assessore alla Casa Luca Blasi di impedire alla consigliera regionale Marika Rotondi di deporre la corona della Regione Lazio nel corso della cerimonia ufficiale.
“Le vittime degli Anni di Piombo appartengono alla storia nazionale, non a una parte politica. Impedire la partecipazione di un rappresentante istituzionale significa trasformare un momento di raccoglimento in un atto di esclusione”, dichiara Pellegrino, che esprime “piena solidarietà alla consigliera Rotondi per quanto subito”.
La senatrice ricorda che “Marchionne è lo stesso amministratore che ha promosso accordi con la città di Caracas, guidata da fedelissimi del regime di Nicolás Maduro, scelta già fortemente critica sul piano politico e valoriale, ma che ben spiega il concetto di democrazia a cui si ispira il Presidente del Municipio III”.
Pellegrino rievoca inoltre un episodio del febbraio 2024: “proprio a Roma, nel quartiere Montesacro, durante un corteo di quella sinistra estrema vicina a Marchionne, fu bruciato un manichino raffigurante il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un episodio gravissimo, che avrebbe dovuto imporre una riflessione seria sui toni e sulle responsabilità politiche. Il clima di odio e delegittimazione non nasce per caso”.
La senatrice conclude chiedendo “al Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, di intervenire con chiarezza e di prendere le distanze da quanto avvenuto. La memoria e il rispetto istituzionale sono il fondamento della convivenza civile. Su questi principi non possono esserci ambiguità”.
