Di Luca Franceschi
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Il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini ha sollevato pesanti critiche nei confronti del presidente Bucci riguardo alla gestione della sicurezza nella costruzione della nuova diga di Genova. Secondo il senatore pentastellato, in una città che porta ancora le ferite del crollo del Ponte Morandi, sarebbe inaccettabile giocare con la sicurezza della comunità.
Pirondini denuncia che il presidente Bucci avrebbe ammesso di “prendersi un rischio” procedendo con i lavori in assenza degli esiti dei campi prova sulla nuova diga. Una situazione che definisce allarmante, considerando che i sistemi di rilevazione sarebbero stati distrutti dalla pressione, mentre si è deciso comunque di andare avanti nonostante manchino dati fondamentali sulla stabilità dell’opera o questi non vengano resi pubblici.
Il senatore del Movimento 5 Stelle considera inammissibile procedere alla cieca su un’opera di tale portata, così come nascondere informazioni ai cittadini con la scusa di evitare “conclusioni affrettate”. Pirondini sottolinea che Bucci dovrebbe avere ben chiaro che la trasparenza non è un optional a sua disposizione ma un dovere, tanto più dopo una tragedia come quella che la città ha già vissuto.
A sostegno delle sue preoccupazioni, il capogruppo richiama l’avvertimento dell’ingegnere Piero Silva, figura di primo piano a livello internazionale nel settore portuale, poi ripreso anche dal presidente di Italia Nostra Stefano Fera. Secondo l’esperto, in caso di cedimento della diga si genererebbe un’onda capace di travolgere l’area del Porto Antico.
Per questi motivi Pirondini annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare, con l’obiettivo di ottenere tutte le informazioni necessarie, senza zone d’ombra, e chiarire fino in fondo le responsabilità di chiunque abbia ruoli in questa vicenda. Il messaggio conclusivo è netto: Genova non è disponibile ad assumersi i rischi del presidente Bucci.
