Di Luca Franceschi
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La terra italiana e la dignità di chi la lavora quotidianamente non possono essere considerate merce di scambio. Con le decisioni assunte durante il Tavolo del Grano e lo stanziamento di 40 milioni di euro destinati alla filiera del grano duro previsto dal progetto “ColtivaItalia”, Fratelli d’Italia e il governo Meloni chiariscono inequivocabilmente da quale parte si schierano: accanto ai nostri agricoltori, ai sementieri e alla consolidata tradizione pastaia nazionale.
Nel corso dell’ultimo decennio, le politiche guidate dal centrosinistra hanno frequentemente penalizzato le campagne italiane, cedendo a un ambientalismo ideologico privo di pragmatismo e permettendo l’ingresso di speculazioni e importazioni straniere a basso costo che hanno danneggiato i nostri produttori. Oggi il governo intende cambiare direzione grazie all’operato determinato del Ministro Francesco Lollobrigida e del MASAF: vengono mobilitate risorse nuove per fronteggiare l’incremento dei costi di produzione e viene attivato un piano di controlli rigorosi sulle navi cariche di grano che entrano nei nostri porti.
Si tratta della visione di Fratelli d’Italia che diventa realtà concreta: uno Stato che si pone come difesa dell’eccellenza italiana, assicurando un prezzo equo a coloro che coltivano la terra. Non si tratta soltanto di una misura economica, ma di un gesto che manifesta amore e tutela della nostra sovranità alimentare. Il Made in Italy non si dimostra con le parole, bensì con la concretezza delle azioni.
Così il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Lino Ricchiuti interviene nel dibattito sulla politica agricola nazionale.
