Di Luca Franceschi
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# Articolo
Fratelli d’Italia risponde alle critiche del Movimento 5 Stelle sulla riforma della giustizia, contestando lo slogan utilizzato dai pentastellati per opporsi al referendum di marzo. Secondo il partito di destra, la campagna denigratoria del M5s rappresenta un’operazione priva di fondamento e caratterizzata da disonestà intellettuale.
La deputata sottolinea come la riforma in questione sia necessaria e opportuna, poiché mira a garantire un sistema giudiziario più equilibrato e trasparente per l’intera cittadinanza. In particolare, sostiene che l’intervento legislativo non protegge alcuna casta privilegiata, bensì intende combattere il fenomeno del correntiismo all’interno della magistratura, eliminando così favoritismi e dinamiche di potere interno.
Rivolgendo l’accusa al Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia individua invece una vera tutela corporativa nella condotta assunta durante l’emergenza pandemica da Covid-19. In quel periodo, la struttura commissariale e i rappresentanti della pubblica amministrazione beneficiarono dello scudo erariale, uno strumento normativo che li proteggeva dall’azione giudiziaria in caso di responsabilità civile.
A questo riguardo, emerge un elemento critico rilevante: dai lavori della commissione d’inchiesta parlamentare sulla gestione dell’emergenza sanitaria sarebbero emerse irregolarità negli acquisti effettuati dalla struttura commissariale, in particolare riguardanti mascherine e dispositivi di protezione individuale. Secondo quanto denunciato, tali acquisizioni sarebbero state compiute senza le adeguate cautele amministrative, tanto più problematiche considerata l’esistenza della protezione legale.
La voce di Fratelli d’Italia invita quindi gli italiani a valutare criticamente la campagna referendaria e a riconoscere quale sia realmente la casta che ha beneficiato di protezioni normative. Per il 22 e 23 marzo è previsto il voto sulla riforma, che il partito invita a sostenere con un voto affermativo, respingendo quella che definisce come la demagogia mistificatoria del M5s.
