Di Luca Franceschi
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Un fuorionda involontariamente diffuso ha messo in luce quello che il senatore di Fratelli d’Italia Sandro Sisler definisce come “l’arroganza di una parte della magistratura italiana”. Nel video in questione, il presidente del Tribunale di Aosta Giuseppe Marra discute i dettagli di una causa a margine di un evento pubblico dedicato al referendum. La conversazione avviene con Enrico Grosso, presidente del comitato “Giusto dire no” e relatore dello stesso dibattito.
La questione assume contorni particolarmente delicati considerando che il procedimento in discussione andrà in decisione il 22 aprile presso il tribunale presieduto da Marra e potrebbe portare alla decadenza dell’attuale presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin. Elemento rilevante è che Grosso ha redatto un parere proprio sulla causa in oggetto, circostanza che potrebbe rappresentare un conflitto di interessi nel trattamento della vicenda.
Sebbene il video sia stato successivamente rimosso dalla circolazione in rete, Sisler sottolinea come rimane documentato un comportamento sintomatico di una magistratura che si percepisce come insindacabile. Secondo il vicepresidente della commissione Giustizia del Senato, emerge la convinzione da parte di alcuni magistrati di poter decidere arbitrariamente delle vite dei cittadini anche in contesti informali e non istituzionali.
Sisler conclude affermando che la riforma della giustizia promossa dal referendum del 22 e 23 marzo rappresenta l’occasione per porre fine a questa “distorsione del potere giuridico”.
