Di Luca Franceschi
///
La senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini critica aspramente il procuratore Gratteri per la sua posizione sul referendum relativo al sorteggio nei collegi giudiziari. Secondo Mancini, il magistrato avrebbe cambiato completamente idea rispetto a tre anni fa, quando si era dichiarato favorevole al sorteggio.
La senatrice sottolinea una contraddizione di fondo nel ragionamento di Gratteri. Il procuratore, infatti, ora sostiene che i sorteggiati laici potrebbero rispondere alle logiche dei partiti, manifestando preoccupazione per questo aspetto. Tuttavia, Mancini evidenzia come lo stesso Gratteri non sollevasse obiezioni analoghe riguardo ai componenti togati della magistratura.
Mancini punta il dito anche contro il fatto che i magistrati, in larga maggioranza e quindi sempre prevalenti nell’ambito giudiziario, potrebbero rispondere alle logiche delle correnti interne alla magistratura stessa. Un aspetto che, secondo la senatrice, dovrebbe suscitare preoccupazioni altrettanto rilevanti.
La critica si estende ulteriormente al comportamento di alcuni magistrati, incluso Gratteri, che secondo Mancini starebbero entrando “a gamba tesa” in una campagna elettorale. Questi ultimi, prosegue la senatrice, si muovono come una vera e propria componente politica ed esprimono giudizi soggettivi su una norma approvata dal Parlamento, contravvenendo ai doveri istituzionali di chi dovrebbe far rispettare la legge.
Mancini conclude affermando che il tentativo di Gratteri di spiegare il suo cambio di posizione risulta incoerente e poco convincente, sintetizzando il concetto con l’espressione popolare secondo cui “la toppa è peggio del buco”.
