Di Luca Franceschi
///
L’avvio ufficiale del cantiere di viale Mazzini rappresenta un ulteriore capitolo nel processo di rinnovamento e rilancio della Rai. Al di là delle polemiche e delle contestazioni che arrivano dall’opposizione, i lavori in corso costituiscono una fase importante della strategia complessiva dell’Azienda per il suo rinvigorimento.
Secondo i componenti di Fratelli d’Italia della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, il merito di questa operazione va attribuito alla dirigenza attuale, che dopo aver risanato i conti e rilanciato gli ascolti ha compiuto il passo ulteriore di aprire l’Azienda al pluralismo.
A questi risultati si aggiunge ora la valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio della Rai. Una mossa che testimonia la consapevolezza della necessità di adeguare questa risorsa strategica nazionale ai profondi mutamenti che caratterizzano il settore, dove la concorrenza risulta sempre più intensa e competitiva.
Il progetto della Rai del futuro, portato avanti dalla dirigenza dal primo giorno del suo insediamento, mira così a superare l’immobilismo che aveva caratterizzato la gestione precedente. Un immobilismo che, secondo la coalizione di governo, derivava dalla visione della sinistra, che considerava il Servizio Pubblico unicamente attraverso la lente del potere e della lottizzazione politica.
