(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Che all’interno dell’Università di Torino venga autorizzata un’assemblea per ‘organizzare l’opposizione al Governo Meloni’ è un fatto gravissimo e inaccettabile. Non siamo di fronte a un dibattito culturale o accademico, ma all’uso di un’istituzione pubblica, finanziata dallo Stato, come piattaforma politica militante contro un governo democraticamente eletto”. Ad affermarlo Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia.
“L’Università – prosegue la Ambrogio – dovrebbe essere luogo di studio, ricerca e confronto libero, non un quartier generale dell’antagonismo organizzato né tantomeno una sede per la riorganizzazione di ambienti riconducibili ai centri sociali. Autorizzare simili iniziative significa legittimare chi da anni semina tensione, illegalità e disordine, spesso in aperto contrasto con le istituzioni e le forze dell’ordine. È inaccettabile che, in nome di una presunta ‘agibilità democratica’, si chiudano gli occhi davanti a un’evidente strumentalizzazione politica degli spazi universitari”.
“Questa non è libertà di espressione: è abdicazione dell’autorità, complicità culturale e resa dello Stato. Chi ha autorizzato questa assemblea – conclude la Ambrogio – se ne assuma tutta la responsabilità politica e istituzionale. L’Università non può e non deve diventare terreno di scontro ideologico contro la Repubblica e il suo Governo”
