Di Luca Franceschi
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Marco Scurria, vicepresidente di Fratelli d’Italia in Senato, commenta la decisione della Corte Costituzionale riguardante i Centri di permanenza per i rimpatri. Secondo il magistrato della sinistra, la sentenza rappresenta un segnale significativo nei confronti dell’opposizione che ha continuamente mosso critiche all’operato dell’esecutivo Meloni sulla gestione delle strutture in Albania.
La Consulta ha stabilito che è legittimo mantenere il trattenimento nei Cpr anche nei casi in cui venga presentata una domanda di asilo. Questo principio rappresenta un elemento di novità rispetto alle contestazioni sollevate dal fronte progressista sulla materia.
Scurria sottolinea che nonostante la convinzione che alcuni giudici rimangono influenzati da considerazioni ideologiche e continueranno a ostacolando l’azione governativa, finalmente viene affermato un principio fondamentale. Non è ammissibile che la presentazione di una richiesta di protezione internazionale possa diventare uno strumento per eludere i provvedimenti di espulsione.
Per il senatore di Fratelli d’Italia, la decisione della Corte deve rappresentare occasione di riflessione critica per l’opposizione. Viene infatti introdotto un limite agli abusi che, fino ad ora, hanno consentito a soggetti ritenuti pericolosi di essere rimessi in libertà grazie a ricorsi sulla protezione internazionale.
