Di Luca Franceschi
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La Commissione europea ha istituito l’8 agosto come Giornata europea dedicata alla memoria delle vittime degli infortuni sul lavoro e alla tutela della dignità dei lavoratori. Una decisione che assume un significato particolare nel ricordo della tragedia di Marcinelle del 1956, quando persero la vita 262 persone, tra cui 136 italiani che si erano trasferiti in Belgio nella speranza di costruire un futuro migliore.
Quella data rappresenta uno dei momenti più drammatici della storia nazionale ed europea. La senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino, membro della Commissione Politiche per l’Unione Europea e coordinatore nazionale del Dipartimento Tutela vittime del partito, sottolinea come il riconoscimento europeo rappresenti un momento dal forte valore storico e civile che rende onore a quel sacrificio.
Ricordare quelle vittime significa ribadire un principio fondamentale: il lavoro non può mai costare la vita. La sicurezza sul lavoro deve costituire una priorità assoluta, non soltanto per le imprese ma anche per le istituzioni che hanno la responsabilità di vigilare e proteggere i diritti dei lavoratori.
La memoria, secondo quanto evidenziato anche dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, non deve restare una semplice commemorazione del passato. Trasformare il ricordo in responsabilità significa impegnarsi concretamente ogni giorno per prevenire gli infortuni, proteggere la salute di chi lavora e promuovere una vera cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’Europa dimostra così di saper preservare la propria memoria come stimolo concreto all’azione, trasformando il dolore di ieri in impegno per un presente e un futuro più sicuri per tutti i lavoratori.
