Di Luca Franceschi
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Una grande emozione ha caratterizzato la partecipazione allo svelamento della Fiat Croma, il veicolo nel quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone e la moglie, magistrato Francesca Morvillo, nella strage di Capaci. L’evento, presieduto dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ospitato al Museo del Presente a Palazzo Jung, ha rappresentato un momento di profonda commozione. Secondo quanto dichiarato da Raoul Russo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione nazionale Antimafia, questa occasione richiama il dovere di custodire la memoria e di rinnovare quotidianamente l’impegno nella lotta contro la mafia.
Le stragi del 1992 hanno segnato una ferita profonda nella coscienza del Paese, ma hanno suscitato anche una straordinaria reazione civile che continua a ispirare l’operato di molti italiani. Il sacrificio di coloro che hanno perso la vita in questa battaglia non deve essere dimenticato e rappresenta una guida fondamentale per le nuove generazioni e per tutti coloro che credono fermamente nei valori della legalità, della giustizia e dello Stato di diritto.
L’operazione conclusasi a Palermo con 22 arresti, coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia, costituisce una ulteriore straordinaria dimostrazione della capacità reattiva della comunità e conferma che lo Stato possiede una forza superiore rispetto alla criminalità organizzata, garantendo che nessuno rimane impunito. La partecipazione della Presidente del Consiglio insieme ai ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, al presidente della commissione antimafia Colosimo, al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e ai vertici nazionali delle forze dell’ordine rappresenta un’ulteriore testimonianza della costante attenzione che il Governo dedica alla sicurezza di Palermo e al contrasto della criminalità organizzata. Questo impegno concreto si integra con l’azione quotidiana svolta dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine per difendere e garantire la legalità.
