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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «LAVORO. RICCHIUTI (FDI):SCOPERTI ALTRI 3300 FURBETTI CON IL REDDITO DI CITTADINANZA»

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15.35 - mercoledì 24 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Sono stati scoperti altri 3.300 beneficiari che avevano percepito il reddito di cittadinanza senza averne diritto. Secondo quanto emerso dai controlli congiunti di INPS e Guardia di Finanza, la cifra sottratta attraverso queste frodi ammonta a circa 43 milioni di euro. Il passaggio al setaccio delle domande presentate tra il 2019 e il 2021 ha rivelato l’entità di un fenomeno diffuso di abusi nel sistema.

Le verifiche hanno accertato che migliaia di persone non possedevano i requisiti necessari per ricevere il sussidio. Tra i casi scoperti figurano titolari di partita IVA, persone con cariche in società, soggetti che omettevano di dichiarare il proprio stato detentivo e individui con precedenti penali. Molti di loro hanno continuato a incassare il sussidio per anni senza che fossero effettuati adeguati controlli, mentre i cittadini che lavorano e versano le tasse sostentavano questa forma di illecitezza.

Le irregolarità rilevate rappresentano soltanto una parte di un fenomeno molto più vasto. La Guardia di Finanza ha già accertato frodi relative al reddito di cittadinanza che superano il miliardo di euro complessivamente. Si tratta di una massa considerevole di fondi pubblici deviati verso destinatari che non ne avevano alcuna legittimità, mentre persone effettivamente in difficoltà frequentemente non riuscivano ad accedere al beneficio.

Secondo il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Lino Ricchiuti, il fenomeno rispecchia una responsabilità più ampia nelle modalità di implementazione delle politiche pubbliche. Il reddito di cittadinanza, concepito per assistere coloro che versavano in condizioni economiche critiche, si è trasformato in uno strumento facilmente manipolabile da parte di chi intendeva approfittarne indebidamente. Una dinamica analoga, sostiene Ricchiuti, si è verificata anche con altre misure come il superbonus, pensato per stimolare il settore edilizio ma finito al centro di episodi di frode e crediti infondati che hanno determinato perdite per decine di miliardi.

Ricchiuti evidenzia come il problema originario risieda nella scrittura di norme prive di meccanismi di controllo adeguati e sprovviste di verifiche preventive. Le responsabilità nel non considerare sufficientemente i rischi di abuso ricadono su chi ha elaborato questo impianto normativo. Il partito sottolinea di non essersi mai opposto all’erogazione di sostegno a chi versasse realmente in difficoltà economica, bensì contesta il modo in cui la legge è stata concepita, permettendo che il carico delle irregolarità gravasse sempre sui cittadini in regola con i loro doveri fiscali.

La conclusione di Ricchiuti sintetizza la critica in modo diretto: il Movimento Cinque Stelle non ha conseguito l’obiettivo di ridurre la povertà, ma ha invece creato un sistema che ha favorito l’illecito arricchimento da parte di coloro che hanno saputo sfruttarne le lacune normative.

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