Di Luca Franceschi
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Tra gli indicatori che meglio riflettono l’andamento economico di una nazione, il livello di occupazione risulta essere uno dei più significativi in relazione al benessere della popolazione. Per questa ragione, l’impegno costante del Governo Meloni verso la creazione di occupazione riveste un’importanza che va ben oltre il valore puramente simbolico.
Gli strumenti messi in campo dal ministro del Lavoro Marina Calderone hanno dimostrato di possedere un’efficacia concreta nel tradurre in pratica i provvedimenti adottati dall’esecutivo. I dati relativi alla crescita occupazionale evidenziano un andamento ormai stabile e strutturale, con numeri che non trovano precedenti nel recente passato.
L’occupazione ha raggiunto la quota di 24 milioni e 337 mila unità, con un incremento mensile pari a 123 mila occupati, corrispondente a una crescita dello 0,5%. Il tasso di occupazione sale al 63,1%, mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,1%.
Secondo quanto confermato dai numeri resi pubblici dall’Istat, la direzione intrapresa dal Governo, sebbene faticosa e tutt’altro che scontata, rappresenta il percorso corretto da proseguire con determinazione, come sottolinea la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini, componente della Commissione Lavoro al Senato della Repubblica.
