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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «LATTE, NOCCO (FDI): “ACCORDO AL RIALZO PER SEI MESI, RISULTATO IMPORTANTE GRAZIE ALLA MEDIAZIONE DEL MINISTRO LOLLOBRIGIDA” »

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11.50 - giovedì 25 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Un accordo importante è stato raggiunto al Masaf sul prezzo del latte, frutto della mediazione del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. La senatrice di Fratelli d’Italia Maria Nocco commenta positivamente l’intesa sottoscritta dalle associazioni della filiera lattiero-casearia, definendola un risultato concreto per gli allevatori italiani e un segnale dell’attenzione del Governo verso un settore strategico per l’agricoltura nazionale e la sicurezza alimentare.

L’accordo prevede un prezzo al rialzo rispetto al trimestre precedente, offrendo una risposta concreta agli allevatori che hanno affrontato una fase particolarmente difficile negli ultimi mesi. La pressione sui prezzi, le eccedenze produttive, le difficoltà di collocamento del latte e i costi di produzione continuano a pesare significativamente sui bilanci aziendali, rendendo questo intervento di particolare rilevanza.

La durata semestrale dell’intesa rappresenta un elemento innovativo rispetto alle precedenti intese trimestrali. Questo orizzonte temporale più ampio consente ad allevatori e trasformatori di programmare le proprie attività con maggiore consapevolezza, riducendo l’incertezza del mercato che tradizionalmente ricade sull’anello più vulnerabile della filiera.

Il nuovo accordo, valido per il secondo semestre del 2026, stabilisce per il Nord Italia un prezzo progressivo della materia prima: 48 centesimi al litro per luglio e agosto, 49 centesimi per settembre e ottobre e 50 centesimi per novembre e dicembre. Il prezzo sarà riconosciuto integralmente ai produttori che mantengono i quantitativi conferiti entro i livelli registrati nel 2025, caratterizzato da volumi particolarmente elevati, mentre la produzione eccedente sarà oggetto di contrattazione diretta tra il singolo allevatore e l’industria acquirente.

Nocco evidenzia il metodo adottato dal ministro Lollobrigida, basato sull’ascolto della filiera, sulla responsabilizzazione di tutti i protagonisti e su interventi concreti volti a creare condizioni economiche più equilibrate e durature.

La senatrice pone l’accento sulla necessità di una piena applicazione dell’accordo su tutto il territorio nazionale, chiedendo una particolare attenzione agli allevamenti del Centro-Sud. Sostiene che le intese devono prevedere una maggiorazione del prezzo per tenere conto dei maggiori costi sostenuti dalle aziende meridionali, come tradizionalmente avviene nel settore. Il rispetto del differenziale previsto per il Sud è descritto come una condizione indispensabile per garantire equità all’interno della filiera e salvaguardare la sostenibilità economica degli allevamenti.

Secondo Nocco, difendere una remunerazione adeguata del latte significa tutelare il lavoro degli allevatori, la qualità delle produzioni italiane e la sopravvivenza di aziende che rappresentano un presidio economico, sociale e ambientale, soprattutto nelle aree interne. La senatrice esprime pieno apprezzamento nei confronti del ministro Lollobrigida, evidenziando come il Governo Meloni dimostri di conoscere le difficoltà della zootecnia e di impegnarsi per offrire risposte concrete a chi opera nel settore.

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