Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni ribadisce il proprio impegno verso il settore automotive, riconosciuto come strategico per l’economia e l’occupazione nazionale. Con l’approvazione del DPCM Automotive, l’esecutivo delinea una politica industriale che poggia su tre pilastri fondamentali: investimenti, innovazione e preservazione della competitività delle imprese italiane nel contesto della transizione tecnologica ed energetica. Il ministro Urso prosegue nella conduzione di questa strategia con visione e determinazione.
Le risorse messe in campo rappresentano un intervento di notevole entità. Lo stanziamento previsto raggiunge 1 miliardo e 343 milioni di euro destinati alla filiera automotive. A questi fondi si aggiungono altri 251 milioni di euro che il Governo si impegna a ripristinare a partire dal prossimo luglio, ampliando così il supporto complessivo al settore.
Questo intervento finanziario si concentra specificamente sul sostegno della produzione, della componentistica e delle piccole e medie imprese italiane, costituendo un supporto concreto e strutturato. L’esecutivo non si limita a formulare dichiarazioni di intenti, ma sceglie di operare concretamente a favore del sistema industriale nazionale, tutelando il lavoro e consolidando il ruolo rilevante che l’Italia ricopre tra i settori chiave dell’industria europea.
Lo rileva il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti, membro della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica.
