Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi critica duramente il comportamento dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Firenze, Andrea Giorgio, per aver condiviso sui social network l’immagine di una persona che imbratta la targa di piazza Alimonda. Nello scatto, l’intitolazione della piazza viene sostituita con il nome di Carlo Giuliani, scritto con un pennarello rosso.
Marcheschi sottolinea come questo gesto risulti gravissimo e incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto dall’assessore. Secondo il senatore, un amministratore pubblico non ha il diritto di trasformare un atto vandalico in un messaggio politico, né può legittimare comportamenti che alimentano lo scontro e minano le istituzioni.
Il parlamentare di FdI evidenzia anche un evidente paradosso nella posizione dell’assessore Giorgio. Questi, infatti, accusa quotidianamente il Governo di non inviare un numero sufficiente di forze dell’ordine a Firenze, ma contemporaneamente sembra strizzare l’occhio a chi alimenta una narrazione ostile proprio nei confronti delle divise che dovrebbe sostenere e rispettare.
La scelta compiuta dall’assessore, secondo Marcheschi, chiarisce inequivocabilmente da quale parte stia e mette in luce una contraddizione che compromette seriamente la credibilità dell’amministrazione comunale.
Marcheschi auspica che Andrea Giorgio chiarisca immediatamente quanto accaduto e presenti le proprie scuse pubblicamente. Contemporaneamente, il senatore si attende una presa di distanza netta e inequivocabile da parte del sindaco Sara Funaro e dai vertici del Partito Democratico. Su questioni cruciali come il rispetto delle istituzioni e delle forze dell’ordine, conclude Marcheschi, non possono e non devono esistere zone grigie.
