(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quello che poteva essere un provvedimento per ribadire unanimemente la volontà di contrastare l’antisemitismo, si è rivelato essere un’occasione persa per superare posizioni ideologiche e strumentali e per trovarsi compatti intorno a tematiche che non possono e non devono essere divisive.
L’astensione del Partito Democratico su un provvedimento di legge aperto a interventi di tutte le forze politiche lascia senza parole e, purtroppo, smaschera l’ambiguità che si annida a sinistra sul tema e che, magari, crea imbarazzo nei rapporti tra il PD e le aree più radicali della sinistra, quelle stesse che in alcune università e scuole hanno in più occasioni impedito un dibattito plurale e democratico.
Il DDL non limita in alcun modo il legittimo diritto di critica verso il Governo israeliano, come verso ogni altro Governo.
Non vi sono dunque ragioni concrete per astenersi su un provvedimento normativo che si pone l’obiettivo di condannare e contrastare l’onda crescente di odio antisemita e di censurare posizioni che mettono in discussione il diritto ad esistere dello Stato d’Israele.
Nel riconoscere il pieno diritto di critica ad un Governo, non possiamo comprendere né giustificare un imbarazzante ed imbarazzato distinguo che ha impedito un voto unanime che sarebbe stato un segnale quanto mai opportuno”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, componente della Commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama.
