Di Luca Franceschi
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Durante l’audizione odierna della commissione Covid, è emerso un quadro accusatorio nei confronti della gestione della struttura commissariale dell’epoca. Secondo la testimonianza dell’ingegnere Dario Bianchi, rappresentante della JC Electronics srl, una nota azienda italiana importatrice di mascherine cinesi, vi sarebbero stati ostacoli significativi posti in essere dalla gestione Arcuri. Le rivelazioni hanno incluso anche il coinvolgimento di un avvocato appartenente all’entourage dell’ex premier Giuseppe Conte, il quale avrebbe proposto i propri servizi di intermediazione per risolvere le controversie insorte, in cambio di una consulenza remunerata in misura cospicua.
Quando l’azienda ha declinato questa proposta, secondo quanto riferito, avrebbe subito una serie di comportamenti vessatori e ritorsivi da parte delle Dogane. Tale trattamento risulterebbe marcatamente difforme rispetto a quello riservato ad altri operatori del settore, come nel caso del consorzio Wenzhou Luokai, creando un’apparente disparità di trattamento.
Alla luce di questi elementi emersi, Fratelli d’Italia ritiene imperativo che l’ex presidente del Consiglio sia audito personalmente dalla commissione. Secondo il partito, Conte dovrebbe abbandonare la propria veste di componente della commissione medesima per presentarsi dinnanzi ai commissari con il duplice scopo di chiarire la propria posizione e fornire ragguagli circostanziati sui fatti contestati.
La richiesta è stata avanzata in una nota da Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e membro della commissione Covid, che ha sottolineato la necessità e l’urgenza di questa audizione al fine di fare completa luce sulla vicenda.
