Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia attacca duramente il gesto compiuto alla Camera dei Deputati in merito alla distribuzione di cannabis. Secondo il partito, quanto accaduto rappresenta un episodio completamente inaccettabile che non trova alcuna giustificazione sul piano istituzionale e democratico.
La senatrice Simona Petrucci ha espresso una condanna netta nei confronti del segretario di partito che si è reso protagonista di questa azione. Petrucci sottolinea come il gesto compiuto in uno spazio simbolo delle istituzioni costituisca una provocazione irresponsabile, inutile e profondamente offensiva nei confronti del dibattito pubblico.
Secondo la nota del partito, non si tratta di una mossa dal contenuto politico ma di una semplice spettacolarizzazione che banalizza un tema di straordinaria delicatezza come quello delle dipendenze da sostanze stupefacenti. Petrucci ricorda che quotidianamente nelle scuole, nelle famiglie e nelle comunità viene condotto un lavoro impegnativo volto a sensibilizzare soprattutto i giovani sui pericoli connessi all’uso di droghe, promuovendo la cultura della legalità, la consapevolezza e il senso di responsabilità.
La posizione della senatrice di Fratelli d’Italia è categorica nel ribadire che tutte le droghe sono nocive per la salute e per questo motivo iniziative di questo tipo risultano estremamente dannose, contraddicendo completamente gli sforzi educativi portati avanti dalle istituzioni e dalla società civile.
Petrucci critica inoltre il fatto che a compiere tale gesto sia stato un personaggio con responsabilità politiche significative, sottolineando come questi dovrebbe assumere un ruolo esemplare nel rafforzare il valore del rispetto delle regole piuttosto che dedicarsi a distribuire sostanze stupefacenti e a rivolgere frasi insultanti verso rappresentanti delle istituzioni come il sottosegretario Mantovano.
La conclusione della dichiarazione ribadisce che gli ambienti parlamentari, in quanto luoghi preposti al confronto democratico, non rappresentano uno spazio appropriato per provocazioni che non contribuiscono al dibattito pubblico e che al contrario offendono i cittadini, in particolare coloro che affrontano quotidianamente la difficile lotta per uscire dalle dipendenze dalle droghe.
