Di Luca Franceschi
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Le dichiarazioni rilasciate da Renzo Ulivieri hanno suscitato reazioni di forte critica nel mondo politico. Il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti ha definito sconcertanti le parole del dirigente calcistico, ritenendo che introducano il colore della pelle come elemento di valutazione nel dibattito sulla Nazionale italiana.
Secondo Gelmetti, questo rappresenta un errore grave che alimenta una narrazione divisiva e del tutto estranea ai valori dello sport. Il senatore sottolinea che in campo non esistono differenze basate sulla pigmentazione della pelle, ma solo atleti che meritano la convocazione in virtù delle loro capacità, dell’impegno, del sacrificio e dei risultati conseguiti.
Per Gelmetti, qualsiasi altro criterio di valutazione è inaccettabile. Coloro che ricoprono incarichi di rilievo nel mondo del calcio hanno la responsabilità di rappresentare tutti con equilibrio e senso di responsabilità verso l’intera comunità sportiva.
Il senatore chiede a Renzo Ulivieri di chiarire senza ambiguità il significato delle sue affermazioni, garantendo così la massima trasparenza nel dibattito pubblico.
Gelmetti si aspetta inoltre una risposta chiara e tempestiva dalla FIGC, la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Secondo il suo parere, di fronte a dichiarazioni di questa natura non è possibile rimanere in silenzio o mantenere un atteggiamento di indifferenza. Le istituzioni sportive, sostiene, hanno il dovere di difendere fermamente il principio che nello sport contano esclusivamente il merito e il talento, e non caratteristiche fisiche come il colore della pelle.
