Di Luca Franceschi
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Dopo tre decenni, il senatore Bartolomeo Amidei di Fratelli d’Italia sostiene che era opportuno procedere con una revisione complessiva della normativa venatoria. Secondo il parlamentare, componente della commissione Agricoltura al Senato, il nuovo quadro normativo rappresenta un equilibrio ragionato tra la conservazione della natura e le attività antropiche, cercando di conciliare la protezione ambientale e il mantenimento della biodiversità.
Amidei ha voluto sottolineare come la pratica venatoria rappresenti un’attività dalle radici antichissime, degna di tutela e qualificazione della figura del cacciatore. Ha inoltre evidenziato come la legge individui chiaramente le specie che necessitano di protezione e tutela specifica.
Contrariamente a quanto spesso sostenuto dalle critiche, il senatore afferma che l’attività venatoria non svolge un ruolo predatorio bensì conservativo. Ha rimarcato come gli operatori del settore rivestano un ruolo significativo anche nella preservazione della biodiversità, aspetto frequentemente trascurato nel dibattito pubblico.
Il senatore ha concluso affermando che l’intervento normativo si ispira ai principi costituzionali e alle responsabilità nei confronti delle generazioni future, in particolare a quanto previsto dall’articolo 9 della Costituzione. Secondo Amidei, questa cornice giuridica consente di garantire ai giovani che il patrimonio faunistico sarà adeguatamente salvaguardato nell’interesse collettivo della comunità.
