Di Luca Franceschi
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Michele Barcaiuolo, senatore di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito in Emilia-Romagna, ribadisce con fermezza che la vicenda di Bibbiano non può essere ridotta a una semplice questione giudiziaria. Si tratta invece di una questione profondamente politica, culturale e sociale, poiché ha messo in discussione l’intero sistema di gestione degli affidi e dei servizi sociali, che nella pratica ha spesso dimostrato di non mettere veramente al centro i bambini e le famiglie coinvolte.
Secondo Barcaiuolo, il suo schieramento politico non ha mai avuto intenzione di utilizzare le sentenze come strumento di propaganda o rifugio politico. La vicenda giudiziaria proseguirà il suo percorso naturale e, come è noto, non è ancora conclusa. Tuttavia, la questione politica rimane centrale e di straordinaria importanza. Ciò che è emerso negli anni passati non potrà essere cancellato: un modello ideologico costruito e difeso dalla sinistra emiliano-romagnola che ha presentato falle gravi, mancanza di trasparenza e una gestione responsabile di sofferenze inaccettabili per numerosi minori e famiglie.
Il senatore sottolinea che Fratelli d’Italia non ha mai inteso attaccare la comunità di Bibbiano nel suo insieme. Il paese non coincide con il sistema oggetto di critica e nessuno ha mai pensato di criminalizzare i suoi cittadini. Tuttavia, è evidente che per troppo tempo si sia cercato di minimizzare l’accaduto, di coprire le responsabilità politiche e amministrative, e di trasformare coloro che chiedevano verità in semplici opportunisti politici.
Barcaiuolo critica le dichiarazioni del presidente de Pascale, ritenendo che confermino un approccio inadeguato. Piuttosto che interrogarsi seriamente su ciò che non ha funzionato e su quali trasformazioni strutturali siano necessarie nei servizi sociali e negli affidi, si preferisce spostare l’attenzione verso le polemiche politiche e chiedere scuse a chi ha avuto il coraggio di denunciare un sistema che evidentemente non funzionava. Le scuse dovrebbero invece giungere alle famiglie coinvolte, ai bambini che hanno affrontato drammi profondi e a tutti coloro che per anni si sono sentiti isolati dinanzi a un ostacolo politico e ideologico.
Barcaiuolo conclude affermando che Fratelli d’Italia continuerà a difendere il principio secondo cui i figli non appartengono allo Stato, alle ideologie o ai sistemi di potere, ma devono crescere con il massimo rispetto possibile dei legami familiari, affettivi e della loro serenità. Il partito continuerà inoltre a impegnarsi affinché vicende come quella di Bibbiano non possano mai più ripetersi in futuro.
