(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Leggiamo dalla stampa la notizia di un profugo bengalese di ventinove anni condannato a cinque anni di carcere per violenza sessuale aggravata ai danni di una bambina di dieci anni poi rimasta incinta.
Ci chiediamo come sia possibile che un giudice, dopo aver derubricato il reato, abbia deciso di abbassare la cornice edittale che ha prodotto una condanna finale inferiore alla richiesta della pm, che chiedeva sei anni ed otto mesi.
Una richiesta già di per sé prudente e ci rattrista constatare che per il giudice “non c’è stata violenza” senza curarsi di quanto subìto dalla bambina che resterà profondamente segnata per sempre”.
Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni.
