(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quando sono entrata in Parlamento, mai avrei immaginato di trovarmi ad approvare una legge sull’antisemitismo. È il chiaro segnale che le cose sono peggiorate, che quello credevamo fosse un problema risolto in realtà si stia ancora diffondendo, come un virus”, così la senatrice di Fratelli d’Italia Ester Mieli durante la dichiarazione di voto al Ddl antisemitismo in Senato.
“La proposta di legge che approveremo oggi farà cadere le maschere a chi non ha coraggio di fare le cose giuste, a chi da tanto tempo pensa di poter rappresentare un mondo, a chi non ha preso le distanze da quelle piazze che incitavano all’odio e alla distruzione di un popolo, a chi invitava gli ebrei italiani a prendere le distanze da Israele e chi non ha condannato la violenza. Chi non voterà questa legge o chi voterà contro, oggi decide di essere indifferente”.
E prosegue: “Ricordo il 1 giugno 2017, quando il Parlamento Europeo approvò a larga maggioranza una risoluzione per la lotta all’antisemitismo, con la quale al punto due si invitavano gli stati membri ad adottare la definizione di antisemitismo proposta dall’Aira, esattamente quello che stiamo approvando oggi. Oppure ricordo quanto fatto dal governo Conte, sempre in tema di adozione del termine ‘antisemitismo’ o la mozione presentata da Pd e M5S nel 2020.
Forse la spiegazione di questo cambio di passo, è che a quei tempi l’opposizione non aveva come spin doctor Francesca Albanese. La verità – conclude la senatrice Mieli – è che questa opposizione pensa di poter dire tutto e il contrario di tutto, mentre il Parlamento oggi decide di aggiungere il tassello della verità alla loro ipocrisia”.
