Di Luca Franceschi
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Il procuratore De Lucia ha illustrato con lucidità e chiarezza le problematiche che caratterizzano il sistema carcerario nel suo complesso. Si tratta di criticità che il governo Meloni e la sua maggioranza hanno ereditato in una situazione complessa e difficile, con problemi radicati da lungo tempo. Tra questi spicca la questione dei cellulari all’interno dei penitenziari, una problematica di lunga data su cui l’esecutivo ha deciso di intervenire in modo deciso.
Per affrontare questo specifico tema, il governo Meloni ha destinato risorse considerevoli: 12 milioni di euro per i sistemi di videosorveglianza interna e ulteriori 5 milioni di euro per equipaggiare 40 istituti penitenziari di sistemi di difesa anti-drone itineranti e jammer. Parallelamente, sono stati portati avanti la specializzazione della Polizia penitenziaria e il potenziamento delle dotazioni di sicurezza nei penitenziari.
Sul fronte dell’edilizia penitenziaria, l’impegno si è rivelato significativo rispetto al passato, con interventi strutturali di lungo periodo che rappresentano una netta discontinuità rispetto ai tradizionali provvedimenti temporanei di riduzione della popolazione carceraria. Lo stanziamento complessivo per questi interventi ha superato i 750 milioni di euro.
Un ulteriore contributo viene dal ddl Mantovano riguardante tossicodipendenti e alcoldipendenti in carcere, una misura concepita per conseguire contemporaneamente due obiettivi: decongestionare le strutture penitenziarie e garantire percorsi autentici di recupero socio-terapeutico per i soggetti affetti da dipendenza.
Le valutazioni positive espresse dal procuratore De Lucia nei confronti della Polizia penitenziaria e del suo operato quotidiano trovano pieno riscontro nell’azione del governo, che ha avviato un piano organico dedicato al rilancio, alla tutela e alla valorizzazione del corpo. In poco più di tre anni di governo sono stati investiti fondi per l’assunzione di oltre 15.000 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria, restituendo così dignità, risorse e sicurezza a chi lavora in questi ambienti particolarmente impegnativi.
Il quadro complessivo che emerge evidenzia un sistema carcerario su cui per la prima volta un governo è intervenuto con determinazione e dedizione costante. Tale impegno, rivendicato con fermezza, rappresenta una risposta concreta alle problematiche strutturali del settore e confuta le polemiche recentemente sollevate, che risultano del tutto pretestuose e infondate alla luce delle audizioni odierne.
