Di Luca Franceschi
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Le recenti dichiarazioni del segretario regionale del Partito Democratico, Domenico De Santis, rappresentano l’ennesimo tentativo di mascherare un fallimento gestionale dietro la polemica politica, secondo quanto sostengono i deputati di Fratelli d’Italia. Un fallimento che i pugliesi sperimentano quotidianamente sulla propria pelle.
I quattro parlamentari evidenziano il paradosso di una giunta che governa la Puglia da vent’anni e che, anziché assumersi le responsabilità, ricerca alibi altrove. I dati, tuttavia, parlano di un disastro senza precedenti: un disavanzo sanitario che sfiora i 370 milioni di euro e un commissariamento di fatto che perdura da oltre un decennio trasformano la Puglia nel fanalino di coda d’Italia, in particolare per quanto riguarda le liste d’attesa.
La situazione risulta particolarmente critica considerando che meno della metà delle prestazioni sanitarie viene erogata nei tempi previsti. Questo costringe i cittadini a ricorrere a peregrinazioni fuori regione, sottraendo risorse vitali al territorio pugliese.
Secondo i deputati Saverio Congedo, Antonio Gabellone, Dario Iaia e Mariangela Matera, il Governo Meloni e il sottosegretario Gemmato hanno dimostrato serietà e dedizione, aumentando il Fondo sanitario nazionale e garantendo riparti più equi tra le regioni.
Il problema non risiede dunque nella carenza di risorse, bensì nell’incapacità di programmazione della Regione, che ha lasciato i servizi nell’inefficienza e il personale sotto una pressione insostenibile. Prima di muovere critiche al Governo, sostengono gli esponenti di Fratelli d’Italia, il Partito Democratico dovrebbe spiegare ai pugliesi come mai, dopo due decenni di governo, la qualità della vita e della salute nella regione si trovi ai minimi storici.
