Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia torna a chiedere le dimissioni dell’eurodeputata Ilaria Salis, alla luce delle informazioni che continuano a emergere riguardanti il ruolo e i precedenti del suo assistente parlamentare, nonché degli episodi verificatisi durante la fiera “Più libri più liberi”. Secondo il vicecapogruppo del partito alla Camera, Elisabetta Gardini, questi elementi compongono un quadro particolarmente preoccupante.
A giudizio di Gardini, non si tratta di fatti sporadici, bensì di un complesso intreccio che coinvolge l’estremismo politico, incarichi ricoperti all’interno delle istituzioni pubbliche e l’utilizzo di risorse finanziarie provenienti dai contribuenti. La deputata sottolinea come sia inammissibile che persone con simili antecedenti ricevano compensi dalle casse pubbliche e operino negli organi dell’Unione europea.
Altrettanto inaccettabile, secondo la rappresentante di Fratelli d’Italia, è la tendenza a minimizzare proteste caratterizzate da aggressività e atteggiamenti intimidatori, che risultano completamente estranei ai principi democratici. Gardini evidenzia inoltre come questi comportamenti contribuiscono ad alimentare ulteriormente i dubbi relativi al possibile coinvolgimento della Salis nell’episodio di violenza grave avvenuto in Ungheria.
La deputata si interroga criticamente sul modello che una certa area della sinistra intende promuovere all’interno delle istituzioni, lanciando un appello alle forze di opposizione affinché si uniscano a Fratelli d’Italia nel richiedere le dimissioni immediate della Salis. Il partito annuncia inoltre l’intenzione di presentare specifici atti formali volti a fare chiarezza su tutte le responsabilità coinvolte nella vicenda.
Gardini conclude ribadendo l’impegno nel contrastare qualsiasi piega ideologica delle istituzioni e nel vigilare affinché i fondi pubblici non vengano destinati ad ambienti che operano al di fuori dei principi di legalità e rispetto dei valori democratici.
