Di Luca Franceschi
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A meno di 24 ore dalla vittoria del No al referendum sulla Giustizia italiana, sono ricomparsi a Milano i manifesti di organizzazioni comuniste. Da questa mattina, infatti, nelle zone di Loreto, Padova, Costa, Monza e Casoretto si possono osservare numerosi affissi che recitano “con Cuba socialista – rompiamo l’assedio, sosteniamo il paese più solidale al mondo”. Questi manifesti sono stati firmati dalla Rete dei Comunisti, da Cambiare Rotta (il movimento dei giovani comunisti) e da OSA (Opposizione Studentesca Alternativa).
Il deputato di Fratelli d’Italia e vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Riccardo De Corato, ha voluto sottolineare come molti esponenti di questi gruppi siano responsabili dei gravi disordini che si sono verificati a Torino nelle scorse settimane. Durante quegli eventi sono stati provocati danni considerevoli a negozi, automobili, motociclette, biciclette, monumenti, strade e alberi. Inoltre, circa cinquanta uomini e donne delle Forze di Polizia che presidiavano il corteo hanno riportato ferite.
De Corato ha espresso preoccupazione circa la ricomparsa di questi manifesti nel capoluogo lombardo, già tra le città con i più alti indici di criminalità in Italia. Ha dichiarato di sperare che non si tratti di un segnale minaccioso verso la città, rimarcando l’importanza di mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica.
