Di Luca Franceschi
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La nautica rappresenta una filiera strategica per l’economia italiana, capace di generare lavoro, innovazione, turismo e valore aggiunto sui territori. Le manifestazioni come il Nauticsud di Napoli, giunto alla sua cinquantaduesima edizione, testimoniano quanto il settore sia vitale e pronto per una fase di crescita, a condizione che sia accompagnato da politiche concrete e da una visione strategica complessiva.
L’esecutivo ha deciso di investire in modo concreto sulla blue economy, superando un lungo periodo caratterizzato da scarsa attenzione e da una normativa frammentaria. In questa direzione si inserisce la legge sulla subacquea, recentemente approvata dal Parlamento, che per la prima volta riconosce e valorizza un comparto fondamentale, assicurando sicurezza, formazione e protezione dell’ambiente marino.
Analogamente, il provvedimento “Valorizzazione Risorsa Mare”, attualmente in discussione presso il Senato, rappresenta un cambio di direzione significativo: il mare viene finalmente considerato una risorsa strategica da integrare in un sistema complessivo, che unisca nautica, portualità, turismo, ricerca e sviluppo sostenibile.
Si tratta di un approccio che comprende il linguaggio delle imprese, dei cantieri, dei professionisti e di tutti coloro che lavorano quotidianamente sul mare e grazie al mare. L’esecutivo sta dimostrando con le azioni concrete la volontà di creare un contesto favorevole alla crescita del settore, sostenendo gli investimenti, semplificando la normativa e valorizzando un’eccellenza del Made in Italy.
Queste considerazioni sono state espresse da Gimmi Cangiano, deputato e presidente dell’intergruppo parlamentare sulla Nautica, in occasione della cerimonia di inaugurazione del Nauticsud di Napoli.
