Di Luca Franceschi
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Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, l’ingresso di Matteo Renzi e Italia Viva nelle coalizioni di centrosinistra non produce gli effetti desiderati. Anzi, avrebbe l’effetto contrario rispetto alle intenzioni dichiarate di allargare il campo progressista.
L’analisi di Giovine prende spunto dal caso specifico delle elezioni amministrative di Venezia. Nel momento in cui Italia Viva ha deciso di sostenere il candidato Andrea Martella, si sarebbe verificata una deflusione di voti significativa da parte dell’elettorato che storicamente gravita intorno al Movimento Cinque Stelle. Una parte consistente di questi votanti avrebbe scelto di non seguire la linea indicata da Renzi.
Secondo il rappresentante di Fratelli d’Italia, quello osservato a Venezia non sarebbe un episodio isolato ma rappresenterebbe un meccanismo che tende a ripetersi regolarmente. Ogni volta che Renzi e Italia Viva entrano ufficialmente in campo con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’alleanza di centrosinistra, il risultato concreto sarebbe l’opposto: l’indebolimento dei numeri complessivi della coalizione.
Giovine utilizza una metafora efficace per sintetizzare la sua tesi. Se l’intenzione sarebbe quella di fare da ponte tra le diverse sponde del centrosinistra, la realtà emergerebbe come un vento contrario. Quando passa Renzi, secondo questa lettura, non riesce a unire le rive della progressione italiana, bensì le allontana ulteriormente.
