Di Luca Franceschi
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L’Italia mantiene il suo primato europeo nel settore agroalimentare con 891 prodotti certificati, un patrimonio straordinario che si rivela anche come potente motore di attrazione turistica. Sempre più visitatori provenienti dall’estero scelgono di trascorrere il loro soggiorno nel nostro Paese per vivere esperienze immersive a contatto con i territori, le produzioni di eccellenza e la cucina italiana, che rappresenta un’autentica manifestazione dell’identità nazionale.
Il profilo del turista straniero è profondamente mutato negli ultimi anni: non si tratta più di un visitatore improvvisato, bensì di un turista consapevole e preparato che ricerca esperienze autentiche. Il settore agroalimentare ed enogastronomico italiano risponde pienamente a queste necessità e aspettative, fungendo da catalizzatore di attrazione e crescita economica.
Il riconoscimento internazionale della cucina italiana quale patrimonio mondiale dell’umanità, conseguito grazie all’impegno profuso dal Governo Meloni, rappresenta un ulteriore consolidamento del valore che le nostre eccellenze possiedono sul piano internazionale e genera nuove prospettive di crescita economica e di creazione di posti di lavoro.
Sostenere e valorizzare il comparto agroalimentare significa contemporaneamente supportare il turismo, le imprese e le comunità che custodiscono tradizioni, cultura e qualità apprezzate a livello mondiale. L’incremento significativo dei flussi turistici registrato in molteplici regioni italiane rappresenta il risultato diretto di questa sinergia tra questi ambiti strategici.
A dichiararlo è Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura.
