Di Luca Franceschi
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L’inserimento dell’aeroporto di Grazzanise nel nuovo Piano nazionale degli aeroporti rappresenta una svolta strategica che il territorio casertano attendeva da anni. Il riconoscimento della funzione civile e commerciale costituisce un’opportunità concreta di rilancio per l’intera provincia e per il Mezzogiorno nel suo complesso. Questa scelta strategica duale dell’aeroporto è stata ottenuta grazie al decreto del ministro Crosetto del 19 marzo 2025, dopo una lunga battaglia sostenuta dal centro destra.
Ora è necessario passare alla fase operativa con tempestività. Il primo obiettivo deve essere definire tempi certi per l’attivazione dello scalo civile commerciale duale, in accordo con il Ministero della Difesa, l’ENAC e Gesac. In parallelo, occorre investire sugli assi infrastrutturali cruciali quali strade, ferrovie, la connessione con l’Alta Velocità, il collegamento con il porto di Napoli e il Cira di Capua.
L’aeroporto di Grazzanise ha il potenziale per diventare un’infrastruttura decisiva per il traffico passeggeri low cost e turistico, ma anche per la logistica, il cargo e i comparti agroalimentare e aerospaziale. Si tratta di un’occasione concreta per valorizzare un’area che possiede enormi potenzialità industriali e occupazionali, trasformando una promessa incompiuta in un motore reale di crescita economica.
La provincia di Caserta troppo spesso è stata esclusa dai grandi investimenti strategici nazionali. Grazie al governo Meloni, il territorio torna finalmente protagonista della scena nazionale. Per realizzare pienamente questo obiettivo è fondamentale una governance chiara e condivisa, evitando conflitti territoriali e ritardi burocratici che potrebbero compromettere il progetto.
Se il Governo, la Regione e gli enti locali lavoreranno insieme con coesione e determinazione, Grazzanise potrà trasformarsi da una promessa rimasta incompiuta in un vero motore di crescita economica, generazione di posti di lavoro e attrazione di investimenti per il territorio casertano e l’intero Mezzogiorno.
