Di Luca Franceschi
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Grazie all’operato della Digos di Verona, supportata dalla Digos di Bologna e dal coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, è stata individuata e sventata una minaccia terroristica. L’arresto di un sedicenne che mostrava chiari segnali di radicalizzazione e aveva intenzioni di compiere un attentato rappresenta un risultato concreto della strategia di sicurezza dell’attuale governo.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine è stato reso possibile grazie al decreto sicurezza approvato dall’esecutivo, uno strumento legislativo che aveva affrontato forti critiche dall’opposizione. La normativa ha consentito ai servizi di prevenzione di agire con rapidità e determinazione, contrastando in modo efficace la minaccia rappresentata da soggetti radicalizzati.
Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Maddalena Morgante, questo intervento dimostra il cambio di rotta rispetto alle amministrazioni precedenti. L’esecutivo Meloni ha abbandonato le politiche che, a suo dire, erano contraddistinte da un eccesso di indulgenza verso i fenomeni criminali, politiche che alimentavano l’insicurezza della popolazione italiana.
Morgante evidenzia il contrasto tra l’approccio dell’attuale governo, caratterizzato da risposte concrete e decise, e quelli precedenti. Secondo il parlamentare di destra, il governo ha dimostrato di mantenere gli impegni assunti con gli italiani attraverso azioni tangibili nel settore della sicurezza e della prevenzione del terrorismo.
