Di Luca Franceschi
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La firma della dichiarazione congiunta tra Italia e Francia sulla space economy, sottoscritta dai ministri Adolfo Urso e Philippe Baptiste, rappresenta un significativo avanzamento nella cooperazione europea all’interno di uno dei settori più decisivi per la competitività, la sicurezza e l’indipendenza tecnologica del continente. Questo accordo bilaterale rafforza l’impegno comune verso il rafforzamento della leadership europea nello spazio.
La collaborazione prevista riguarda i grandi programmi europei, compresi IRIS² e i lanciatori, oltre al consolidamento progressivo di una filiera industriale sempre più integrata e coesa. Questi obiettivi sono in piena sintonia con l’indirizzo sostenuto anche dall’Intergruppo parlamentare per la Space Economy.
Assume particolare rilevanza il sostegno congiunto rivolto al progetto Bromo, l’alleanza satellitare europea proposta da Thales, Airbus e Leonardo. Per questa iniziativa è stata ribadita l’importanza di una conclusione celere delle valutazioni della Commissione europea, al fine di consolidare la capacità competitiva dell’industria spaziale europea nel contesto internazionale.
Attraverso il lavoro costante e proficuo del ministro Urso e dell’Esecutivo Meloni, l’Italia consolida ulteriormente il suo ruolo di protagonista nel settore spaziale, potendo contare su un comparto articolato che annovera oltre 300 imprese e 16 distretti aerospaziali diffusi sul territorio nazionale.
Per riuscire a fronteggiare efficacemente la competizione globale, si rivela indispensabile un’Europa unita e coordinata nella sua azione, capace di valorizzare pienamente le eccellenze industriali presenti nei diversi Stati membri e di rafforzare contemporaneamente la propria autonomia strategica nello spazio. Questo il messaggio lanciato da Andrea Mascaretti, deputato di Fratelli d’Italia e presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Space economy.
