Di Luca Franceschi
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Durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto di Milano, il Ministro degli Interni Piantedosi ha evidenziato un dato preoccupante: è diminuita l’età media di chi commette reati in città. Nel corso dell’incontro, il Ministro ha anche formulato considerazioni sull’incidenza della criminalità straniera nel capoluogo lombardo.
Secondo quanto emerso, gran parte dei reati compiuti a Milano coinvolge bande di baby gang straniere che operano indisturbate nelle vicinanze delle stazioni della metropolitana e sui mezzi pubblici della città. Un fenomeno che richiede interventi mirati e coordinati tra le istituzioni.
Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, ricorda che le amministrazioni di Centrodestra avevano implementato strategie specifiche per contrastare questo tipo di criminalità. In particolare, venivano effettuati controlli sistematici su tutti i mezzi pubblici attraverso appositi nuclei della Polizia Locale, attivi sia di giorno che di notte. Gli agenti salivano direttamente su autobus, tram e metropolitane, coadiuvati anche da poliziotti in pensione. Per le operazioni di contenimento, era disponibile un autobus attrezzato con grate destinato al trasporto presso la centrale operativa dei soggetti fermati, da cui venivano poi trasferiti in Questura per i provvedimenti successivi, inclusa l’espulsione dei cittadini stranieri verso i loro Paesi d’origine.
Il Ministro degli Interni ha annunciato l’invio di 1.619 unità di Forze dell’Ordine in città, con l’impegno di rafforzare ulteriormente questo contingente nei mesi successivi. Tuttavia, De Corato sottolinea che l’amministrazione comunale deve assumersi le proprie responsabilità. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il Comune non può limitarsi ad attendere passivamente gli sforzi del Governo, ma deve contribuire attivamente alle strategie di sicurezza urbana con risorse e iniziative proprie.
