(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Ancora una volta ci troviamo davanti ad una decisione incomprensibile: lo Stato italiano dovrà risarcire Sea Watch per oltre 76mila euro, a seguito del blocco della stessa. La capitana Carola Rackete, che per certa sinistra era una eroina per aver infranto le leggi italiane, aveva speronato una nave della Guardia di Finanza, attraccando nel porto di Lampedusa, con la sfrontatezza di chi decide arbitrariamente di violare i dinieghi di uno Strato.
Il danno oltre la beffa: perché l’ennesima scelta presa da parte di una certa magistratura, peserà sulle tasche degli italiani.
Dopo il cittadino algerino irregolare con ventitrè condanne- che non verrà espulso ma anzi risarcito-, dopo la scarcerazione dell’Imam di Torino, dopo le aggressioni violentissime da parte di antagonisti a due agenti a Torino e la conseguente scarcerazione di tre manifestanti dopo gli efferati scontri, adesso questa sentenza, che sembra più una clava contro questo Governo.
Votati dagli italiani, siamo stati scelti anche per ristabilire regole chiare e farle rispettare. Certa magistratura, con queste inaccettabili e ideologiche sentenze, non fa altro che rendere più urgente e necessaria una riforma della giustizia, per garantire decisioni rapide, chiare e rispettose dei cittadini e delle regole”.
