Di Luca Franceschi
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Con la scomparsa di Carlo Petrini, l’Italia perde una figura di grande spessore, un uomo che ha saputo coniugare tradizione e innovazione in una visione condivisa della gastronomia nazionale. Il Piemonte riconosce il suo importante contributo, evidente a tutti coloro che hanno seguito il percorso della sua carriera e dell’impatto che ha generato nel panorama culturale del Paese.
La tutela della terra e dei suoi frutti, principi su cui poggia anche la nostra identità collettiva, rappresenta il lascito più significativo che Petrini affida alle generazioni future. Un messaggio che trascende la semplice questione alimentare per diventare patrimonio di consapevolezza ambientale e culturale.
Il cordoglio sincero va alla famiglia di Carlo Petrini, così come a tutta la comunità di Slow Food e all’Università di Pollenzo, istituzioni che hanno beneficiato della sua dedizione e che continueranno a portare avanti i valori da lui rappresentati nel corso della sua straordinaria esperienza umana e professionale.
