Di Luca Franceschi
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Il centrodestra scende in piazza nella provincia di Lecce per opporsi all’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla Regione Puglia sotto la giunta di Antonio De Caro. La mobilitazione mira a sensibilizzare i cittadini su una scelta ritenuta inaccettabile, in quanto destinata a coprire il disavanzo della sanità regionale attraverso un aggravio della pressione fiscale.
I problemi della sanità pugliese rappresentano il nodo centrale della protesta. Oltre vent’anni di gestione hanno generato disservizi estesi, con la chiusura progressiva di reparti, pronto soccorso in condizioni di stress costante e liste d’attesa che si allungano continuamente. A ciò si aggiunge il crescente ricorso ai cosiddetti “viaggi della speranza” da parte dei pazienti e il deterioramento delle condizioni lavorative per gli operatori sanitari.
La decisione regionale di fronteggiare un disavanzo di bilancio pari a circa 370 milioni di euro mediante un aumento delle tasse sui cittadini viene interpretata dal centrodestra come un’operazione che scarica le responsabilità di una cattiva amministrazione direttamente sulle spalle dei contribuenti. Lavoratori, pensionati e famiglie pugliesi si troverebbero così a pagare per errori gestionali altrui.
Saverio Congedo, deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia a Lecce, ha ribadito l’impegno della coalizione nel diffondere informazione nei luoghi pubblici e nel manifestare nettamente la contrarietà a un provvedimento che colpisce fasce sociali già provate dalle difficoltà economiche.
