Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti interviene nel dibattito sul referendum contestando le affermazioni del presidente del Comitato per il No, Enrico Grosso. Quest’ultimo sostiene che una vittoria del “sì” comporterebbe il rischio di minare il principio di indipendenza della magistratura. Malaguti replica affermando che si tratta di una tesi completamente rovesciata rispetto alla realtà.
Secondo il parlamentare, l’attuale sistema di elezione dei magistrati presenta evidenti problemi legati all’influenza politica. Un terzo delle cariche viene infatti attribuito dal Parlamento secondo dinamiche di spartizione tra i partiti, mentre i due terzi rimanenti sono eletti attraverso liste sostenute da correnti interne alla magistratura che risultano fortemente politicizzate.
L’introduzione del sorteggio, prosegue Malaguti, comporterebbe il superamento di questi meccanismi di controllo politico sulla magistratura. Con il sorteggio verrebbe effettivamente reciso quel “cordone ombelicale” che attualmente lega il potere giudiziario alla politica, garantendo così una magistratura più libera e autenticamente indipendente.
Il deputato sottolinea inoltre che una magistratura emancipata da questi vincoli non verrebbe più percepita come un potere condizionato dalle ideologie politiche, ma potrebbe operare con maggiore autonomia e credibilità presso l’opinione pubblica.
