Di Luca Franceschi
///
Il disegno di legge delega sul nucleare rappresenta un passaggio decisivo per costruire una politica energetica moderna, pragmatica e orientata agli interessi nazionali. È una sfida che richiede di essere affrontata senza preconcetti ideologici e senza ricorrere a slogan, ma con piena consapevolezza della responsabilità verso le future generazioni, le famiglie e il sistema produttivo italiano.
L’Italia si trova di fronte a una realtà incontrovertibile: nei prossimi decenni la domanda energetica crescerà in modo significativo e il Paese continua a sostenere costi considerevoli a causa della forte dipendenza energetica dall’estero. Una situazione che non può essere ignorata nella programmazione delle strategie nazionali.
Il Governo Meloni ha dimostrato con risultati concreti di credere nello sviluppo delle fonti rinnovabili, registrando negli ultimi anni una crescita della capacità installata superiore rispetto ai periodi precedenti. Una scelta che proseguirà con determinazione anche in futuro.
Il nuovo nucleare non rappresenta un’alternativa alle energie rinnovabili, bensì un elemento complementare di un mix energetico equilibrato e articolato. Questa combinazione è in grado di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, la continuità della produzione e maggiore stabilità nei costi energetici.
Le tecnologie nucleari di ultima generazione sono più sicure, efficienti e sostenibili rispetto a quelle sviluppate in passato, offrendo opportunità che risulterebbe irresponsabile sottovalutare o ignorare completamente.
L’obiettivo è rafforzare l’autonomia energetica nazionale, sostenere la competitività delle imprese italiane e garantire ai cittadini un accesso a energia con prezzi più sostenibili. Fratelli d’Italia sostiene con convinzione un percorso strategico che guarda al futuro con realismo e visione, ponendo al centro l’interesse dell’Italia e la sua prosperità economica.
