Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia risponde agli ultimi episodi di violenza legati alle proteste No Tav con una proposta normativa che mira a irrigidire il quadro legislativo. Il vicecapogruppo del partito alla Camera, Augusta Montaruli, annuncia l’imminente presentazione di una proposta di legge destinata a colmare quello che viene definito un vuoto normativo nel sistema giuridico italiano.
La proposta intende estendere il riconoscimento del vincolo associativo anche a organizzazioni che non presentano una struttura gerarchica stabile, ma che risultano coordinate e orientate verso il medesimo fine criminoso. Secondo Montaruli, questa modifica legislativa è necessaria per superare le difficoltà che le procure hanno incontrato nel perseguire atti di violenza come quelli avvenuti sabato, permettendo di applicare sanzioni più severe e proporzionate alla gravità dei comportamenti.
L’esponente di Fratelli d’Italia precisa che non si tratta semplicemente di concorso in reato, ma di una qualificazione diversa dovuta alla presenza di un coordinamento evidente tra gli assalti, caratterizzati da una programmazione e da una direzione precisamente orientata verso forme di guerriglia urbana. Il partito sostiene quindi che questa azione normativa rappresenta una risposta concreta e tempestiva contro coloro che vengono definiti professionisti della violenza.
Montaruli conclude affermando che il suo partito intende utilizzare tutti gli strumenti disponibili per contrastare chi mira a colpire lo Stato, promettendo una battaglia decisa sia nella Val di Susa che in ogni altro territorio dove si manifestino fenomeni analoghi, senza lasciare nulla di intentato.
