Di Luca Franceschi
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Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, ha espresso forti critiche riguardo alla sentenza di condanna nei confronti del rapper Baby Gang. Secondo De Corato, la pena di due anni e otto mesi di carcere risulta eccessivamente lieve per un soggetto con una storia di recidività e gravità dei reati commessi.
Nella sua dichiarazione, De Corato ha sottolineato come le motivazioni della sentenza evidenzino la pericolosità sociale del giovane condannato. Il magistrato ha messo in risalto il suo ricco precedente penale, che include reati quali lesioni personali, rissa e detenzione illegale di armi. Nel momento dell’arresto, il rapper è stato trovato in possesso di un’arma da fuoco di cui non ha voluto rivelare la provenienza.
De Corato ha inoltre affrontato il tema più ampio del ruolo svolto da numerosi artisti del genere trap nella società contemporanea. A suo giudizio, molti di questi rapper, attraverso una costante apologia del mondo criminale frequentemente accompagnata da istigazioni a delinquere, comportamenti violenti e consumo di stupefacenti, agirebbero da “cattivi maestri” per intere generazioni di giovani, i quali spesso tentano di imitarli.
In risposta a questa situazione, De Corato ha annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare in aula alla Camera dei deputati. L’obiettivo è quello di sollecitare l’adozione di condanne più esemplari e significativamente più severe nei confronti di soggetti che commettono reati in modo ricorrente. De Corato, che ricopre anche il ruolo di ex vice sindaco nelle giunte di centrodestra milanesi, ritiene che misure più drastiche siano necessarie per contrastare questo fenomeno.
