Di Luca Franceschi
///
La deputata Ilaria Fontana, vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, torna a sollevare il caso della riconversione dell’ex stabilimento Winchester di Anagni, denunciando ancora una volta l’opacità che circonda l’intera operazione.
Secondo la parlamentare, l’articolo pubblicato dal quotidiano Domani conferma quanto il M5S denuncia da tempo: attorno al progetto di riconversione continua a permanere una preoccupante mancanza di trasparenza su scelte che avranno un impatto rilevante sul territorio, sull’ambiente e sulla sicurezza dei cittadini.
Fontana tiene a precisare che il Movimento 5 Stelle non è rimasto in silenzio sulla questione. Negli ultimi mesi ha portato ripetutamente il tema in Parlamento attraverso interrogazioni e richieste di chiarimento rivolte al Governo, per fare luce sul progetto che coinvolge un’area che ricade nel SIN della Valle del Sacco, uno dei territori più compromessi dal punto di vista ambientale e sanitario dell’intero Paese.
La deputata ha anche chiesto trasparenza sull’utilizzo dei finanziamenti europei destinati al progetto e sulla riconducibilità degli investimenti ai programmi comunitari per il rafforzamento della produzione di munizioni. Si tratta di risorse pubbliche rispetto alle quali i cittadini hanno il diritto di conoscere finalità, modalità di impiego e ricadute territoriali.
Purtroppo, lamenta Fontana, le risposte ricevute sono state parziali e insufficienti e i cittadini continuano a non sapere quali conseguenze potrà avere questa riconversione industriale.
Venerdì 5 giugno si terrà la terza e ultima conferenza dei servizi e la deputata si augura che questa volta le Istituzioni coinvolte siano presenti. Nessuna scelta può essere imposta dall’alto a una comunità che da decenni convive con emergenze ambientali, ritardi nelle bonifiche e criticità sanitarie.
Per questo motivo Fontana annuncia che continuerà a seguire la vicenda in Parlamento. Le istituzioni hanno il dovere di fornire risposte chiare ai cittadini di Anagni e dell’intera Valle del Sacco. Il futuro di questo territorio non può essere deciso nel silenzio e nell’opacità.
