Di Luca Franceschi
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I deputati di Fratelli d’Italia Sara Kelany e Francesco Michelotti attaccano il governatore della Toscana Eugenio Giani sulla questione dei Centri di permanenza per i rimpatriati. Secondo i due esponenti del partito, il presidente regionale rappresenta un chiaro esempio di contraddizione della sinistra italiana.
“Giani si riempie la bocca di dichiarazioni sulla necessità di garantire sicurezza, ma quando si tratta di autorizzare l’apertura di un Cpr nel territorio toscano, improvvisamente sostiene che questo comporterebbe conseguenze negative per la regione”, affermano i deputati, evidenziando quella che definiscono un’incoerenza di fondo.
Secondo Kelany e Michelotti, i Centri di permanenza per i rimpatriati non penalizzano affatto i territori, bensì contribuiscono positivamente alla gestione della sicurezza locale. Questi centri, sottolineano i due esponenti di FdI, svolgono una funzione cruciale nel trattenere i migranti irregolari responsabili di crimini sul suolo nazionale in attesa del rimpatrio.
I deputati sostengono che potenziare la rete dei Cpr comporterebbe un aumento dei rimpatri e una riduzione del numero di criminali che rimangono liberi sul territorio. Al contrario, la sinistra secondo loro intende smantellare questi centri, favorendo di fatto la liberazione di immigrati ritenuti socialmente pericolosi che dovrebbero essere rimpatriati.
“Giani non agisce nell’interesse dei toscani”, dichiarano Kelany e Michelotti. “In questo momento la regione chiede sicurezza, legalità e risposte concrete. Il governo Meloni è disponibile a fornirle, mentre Giani e la sinistra toscana procedono nella direzione opposta”, concludono i deputati.
