Di Luca Franceschi
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Secondo l’avvocato generale della Corte di giustizia Ue Laila Medina, le conclusioni relative al protocollo tra Italia e Albania confermano la legittimità dei centri di accoglienza ubicati in territorio albanese. Una posizione che allinea l’istituzione europea con la posizione del governo italiano su questo dossier.
Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile immigrazione per il partito, sottolinea come l’Italia abbia perso due anni a causa di pronunciamenti giudiziali ritenuti ideologicamente orientati da parte di alcuni magistrati. Tali decisioni si sarebbero opposte a un progetto che viene descritto come innovativo e pienamente conforme alla normativa europea, oltre che apprezzato dal resto del continente.
Riguardo alla tutela dei diritti legati al diritto d’asilo, Kelany precisa che la giurisdizione dei centri rimane interamente italiana. Ciò significa che verranno applicate tutte le norme italiane in materia di immigrazione, con le relative garanzie e protezioni previste dal nostro ordinamento.
Nel concludere, il deputato di Fratelli d’Italia rivolge una critica alle forze di sinistra, accusandole di mancanza di onestà intellettuale. Kelany sostiene che dichiarare illegittimo il trattato con l’Albania costituirebbe un tentativo strumentale di delegittimare il governo Meloni, definendolo un’azione priva di fondamento.
